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Il marmo di Carrara, un primato tutto italiano.
In Italia è racchiuso circa il 70% delle opere artistiche di tutto il mondo, è bene ricordare che ha però anche un altro record, ovvero quello di essere l’unico ed il solo paese sulla carta geografica in grado di produrre uno dei materiali più apprezzati in ogni angolo del globo, il marmo, nella variante autoctona di quello di Carrara. Questa particolare pietra viene estratta dalle zone limitrofe alla città toscana, più precisamente quelle addossate alle Alpi Apuaneche, a colpo d’occhio, ingannano il visitatore parendo coperte di neve, in realtà si tratta di polvere di marmo, prodotto derivante dagli oltre 2000 anni di estrazione.

Le colonne sono degli elementi fortemente decorativi, in grado di conferire stile e personalità agli ambienti in cui vengono collocate.

Colonne decorative: non solo Interior Design classici
Quando si parla della possibilità di impreziosire un Interior Design con delle colonne si è portati a pensare subito agli stili classici, e non si può negare il fatto che queste magnifiche decorazioni riescano a rivelarsi perfette nei contesti tradizionali, tuttavia anche in un ambiente moderno le colonne sanno rivelarsi magnifiche e quanto mai azzeccate.

Il marmo: un materiale tanto solido quanto deteriorabile.
Se per arredare la vostra casa avete scelto il marmo, non avreste potuto fare scelta più azzeccata, questa pietra infatti ha la particolarità di riuscire a donare agli interni delle abitazioni un aspetto elegante e raffinato, degno di una vera e propria reggia. Il marmo ha una caratteristica molto apprezzata sia nel campo dell’interior design sia per quanto riguarda l’edilizia, stiamo parlando della sua eccezionale versatilità. Questa pietra riesce ad inserirsi senza stonare in ogni contesto abitativo, adattandosi all’arredamento esistente in maniera neutra e delicata. Sovente capita che, vedendo il marmo come un elemento solido, robusto e resistente, si possa incappare nell'errore di crederlo indistruttibile, è però bene sapere che esso è costantemente messo alla prova dall’usura, le sue superfici infatti sono spesso esposte a graffi e macchie da contatto a causa della sua elevata porosità. Per scongiurare un’alterazione di questa pregiata pietra è necessario compiere quotidianamente una serie di interventi atti a farla durare più a lungo nel tempo e preservarla dai danni a cui è esposta ogni giorno. Vediamo insieme come prenderci cura di queste superfici.

Al giorno d'oggi in cucina abbiamo a disposizione una gran quantità di piccoli elettrodomestici che ci aiutano nella preparazione dei piatti e che sono senza dubbio utilissimi. Infatti svolgono le loro funzioni rapidamente e bene, esimendoci dalla fatica manuale del tagliare, sminuzzare, triturare; eppure ci sono utensili che, pur essendo antichissimi, non sono stati del tutto soppiantati dai moderni elettrodomestici. Uno di questi utensili è il mortaio.

La forma.
La sfera è un elemento decorativo qualificato da elevata valenza estetica e figurativa, derivato dalla tradizione ornamentale e architettonica classica, a sua volta ispirata dalla presenza in natura di tale geometria pura, dai macroscopici corpi del mondo celeste sino a taluni microscopici pollini e addirittura alcuni microrganismi.

Quale forma geometrica perfetta, senza inizio né fine, si fa portatrice di bellezza contemplativa, di senso di meraviglia e di ideali di perfezione e integrità cui anelare. La sfera rimane una delle figure geometriche più richiamate nelle varie espressioni artistiche quale oggetto variamente simbolico e divenuto iconico.

L’elemento architettonico noto come obelisco fece la sua comparsa nell’Antico Egitto come simbolo celebrativo collegato al culto della divinità del sole Ra. Ricavato da un unico blocco di pietra e impreziosito con incisioni decorative, era tradizionalmente posto in coppia all’ingresso dei maggiori templi. Quando nella prima metà del I secolo a. C. i Romani occuparono l’Egitto, rimasero tanto affascinati dagli obelischi che decisero di trasferirne un gran numero a Roma per impiantarli sulle piazze della capitale. Il risultato è che oggi vi sono nella Città eterna ben dieci obelischi egizi, di cui uno in Vaticano.

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