20 Luglio 2018

L'arte della cura e manutenzione del marmo

Il marmo: un materiale tanto solido quanto deteriorabile.
Se per arredare la vostra casa avete scelto il marmo, non avreste potuto fare scelta più azzeccata, questa pietra infatti ha la particolarità di riuscire a donare agli interni delle abitazioni un aspetto elegante e raffinato, degno di una vera e propria reggia. Il marmo ha una caratteristica molto apprezzata sia nel campo dell’interior design sia per quanto riguarda l’edilizia, stiamo parlando della sua eccezionale versatilità. Questa pietra riesce ad inserirsi senza stonare in ogni contesto abitativo, adattandosi all’arredamento esistente in maniera neutra e delicata. Sovente capita che, vedendo il marmo come un elemento solido, robusto e resistente, si possa incappare nell'errore di crederlo indistruttibile, è però bene sapere che esso è costantemente messo alla prova dall’usura, le sue superfici infatti sono spesso esposte a graffi e macchie da contatto a causa della sua elevata porosità. Per scongiurare un’alterazione di questa pregiata pietra è necessario compiere quotidianamente una serie di interventi atti a farla durare più a lungo nel tempo e preservarla dai danni a cui è esposta ogni giorno. Vediamo insieme come prenderci cura di queste superfici.

Le sostanze dannose per il vostro marmo.
Prima di addentrarci nell’elenco di trucchi ed accorgimenti che vi aiuteranno a preservare la salute del vostro elemento marmoreo è bene ricordare che vi sono dei prodotti che sono assolutamente da evitare perché dannosi per la superficie di questa pietra. Il marmo presenta una struttura porosa che lo porta ad assorbire i liquidi tra cui anche i detergenti che spesso vengono utilizzati per pulirlo, i quali, asciugandosi, in molti casi lo opacizzano fino a renderlo antiestetico. Cercate di tenere lontano dal marmo gli anticalcare, i detersivi abrasivi e contenenti candeggina, essi infatti mineranno la sua lucentezza e brillantezza, qualità peculiari di questo materiale. Il marmo trova largo impiego soprattutto nelle cucine dove viene utilizzato proprio perché resistente all’acqua e di facile pulizia, purtroppo però è in questo ambiente che rischia maggiormente in quanto il contatto con acidi come l’aceto, la coca cola e il limone è altamente probabile. Una volta macchiato con un liquido acido il marmo è danneggiato in maniera irreparabile, prestate quindi particolare attenzione alla movimentazione di queste sostanze, in commercio esistono pellicole protettive in grado di preservarne le superfici, adottarle sarebbe buona norma.

Le cave: una storia millenaria che ancora oggi trova spazio nell'industrializzazione.Le prime cave di marmo di Carrara vennero edificate per volere dell’ imperatore romano Augustodurante il I secolo avanti Cristo, egli infatti già allora aveva intuito che questo materiale sarebbe stato invidiato in tutto il mondo. Le potenze di ogni angolo del globo iniziarono a fare carte false per poter adornare le proprie città e le proprie abitazioni con lastre di questo elemento ed ancora oggi esso è molto richiesto anche in zone ricche come il Bahrein e Las Vegas. Ai nostri tempi Carrara può essere definita come una città che basa la sua industria proprio sull’attività estrattiva, basti infatti pensare che sono oltre 800 le ditte che si occupano della sua lavorazione ed esportazione.

La pulizia quotidiana del marmo.
Ora veniamo a noi e cerchiamo di scoprire come prenderci cura del marmo. La pulizia di questo tipo di pietra potrebbe essere considerata facile ma al tempo stesso ardua, tutto dipende dal tipo di sporco accumulatosi sulla sua superficie e la presenza o meno di macchie dovute ad acidi o oli. La pulizia quotidiana del marmo può essere fatta utilizzando una spugnetta bagnata con acqua tiepida, in questo caso si presuppone che non vi siano incrostazioni o tracce di sporco ostinato. L’acqua non rappresenta un pericolo per il marmo, cosa che invece accade per il legno, utilizzatela quindi senza remore. Ad operazione terminata abbiate cura di asciugare il liquido in eccesso in modo da rendere le superfici brillanti, un panno in camoscio o una vecchia pezza saranno perfetti per effettuare questa pulizia.

Come pulire le macchie di grasso.
Come abbiamo già accennato le sostanze grasse e oleose sono un pericolo per il marmo, cercate quindi di limitarne l’uso se vi trovate in prossimità delle sue superfici. Spesso accade che tutti gli accorgimenti non bastino e si finisce per sporcare il nostro marmo con prodotti di questo tipo, a tal proposito vogliamo cercare di aiutarvi a gestire il problema. La tempestività in questi casi è tutto, se il danno è stato appena fatto provvedete immediatamente ad asciugare la superficie macchiata, così facendo si eviterà che l’olio venga assorbito in profondità. Se si deve trattare una macchia preesistente la situazione è invece differente, in questo caso occorrerà utilizzare del detersivo in polvere da cospargere proprio sopra il danno aggiungendo pochissima acqua. Coprite il tutto con un foglio di alluminio o con un bicchiere rovesciato, in questo modo il detersivo non si asciugherà rapidamente e gli si permetterà di assorbire la sostanza indesiderata. Quando si ha a che fare con macchie particolarmente ostinate sarebbe opportuno lasciare agire il composto per diverse ore, per quelle più ostiche addirittura per l’intera giornata. Una volta trascorso il tempo prefissato provvedete a rimuovere il tutto con un panno in microfibra.

Ristrutturare il marmo.
Le incrostazioni del marmo dovrebbero essere pulite senza l’ausilio di detersivi particolarmente aggressivi, al loro posto prediligete un composto fatto con bicarbonato ed acqua calda. Un altro nemico del marmo è il tempo, con il suo passare infatti le superfici tendono ad ingiallirsi, per contrastare questo processo di invecchiamento sarebbe utile pulire la pietra con un detergente a base di acqua e sapone di Marsiglia. In commercio esistono appositi prodotti in grado di mantenere inalterata la lucentezza delle superfici, essi sono lucidi in polvere o cristalli e riescono a donare nuova luce alla pietra opaca. Per il marmo fortemente danneggiato occorre invece attuare un processo di levigatura e lucidatura professionale con acido ossalico e acetosella. Per ottenere un aspetto più omogeneo della superficie si può sottoporre il marmo anche ad un trattamento risigillante che ha come scopo quello di colmare buchi e fessure con cemento, stucco o mastice.

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