Il marmo: un materiale tanto solido quanto deteriorabile.
Se per arredare la vostra casa avete scelto il marmo, non avreste potuto fare scelta più azzeccata, questa pietra infatti ha la particolarità di riuscire a donare agli interni delle abitazioni un aspetto elegante e raffinato, degno di una vera e propria reggia. Il marmo ha una caratteristica molto apprezzata sia nel campo dell’interior design sia per quanto riguarda l’edilizia, stiamo parlando della sua eccezionale versatilità. Questa pietra riesce ad inserirsi senza stonare in ogni contesto abitativo, adattandosi all’arredamento esistente in maniera neutra e delicata. Sovente capita che, vedendo il marmo come un elemento solido, robusto e resistente, si possa incappare nell'errore di crederlo indistruttibile, è però bene sapere che esso è costantemente messo alla prova dall’usura, le sue superfici infatti sono spesso esposte a graffi e macchie da contatto a causa della sua elevata porosità. Per scongiurare un’alterazione di questa pregiata pietra è necessario compiere quotidianamente una serie di interventi atti a farla durare più a lungo nel tempo e preservarla dai danni a cui è esposta ogni giorno. Vediamo insieme come prenderci cura di queste superfici.

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La forma.
La sfera è un elemento decorativo qualificato da elevata valenza estetica e figurativa, derivato dalla tradizione ornamentale e architettonica classica, a sua volta ispirata dalla presenza in natura di tale geometria pura, dai macroscopici corpi del mondo celeste sino a taluni microscopici pollini e addirittura alcuni microrganismi.

Quale forma geometrica perfetta, senza inizio né fine, si fa portatrice di bellezza contemplativa, di senso di meraviglia e di ideali di perfezione e integrità cui anelare. La sfera rimane una delle figure geometriche più richiamate nelle varie espressioni artistiche quale oggetto variamente simbolico e divenuto iconico.

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Il camino: un elemento d’arredo funzionale ed esteticamente accattivante.
Il protagonista indiscusso della stagione fredda è senza ombra di dubbio il camino, chi ha la fortuna di possederne uno può infatti sfruttarlo per riscaldare casa e nel contempo arredare in maniera elegante lo spazio abitativo in cui è collocato. L’atmosfera ricreata da questo antico elemento strutturale è oggi da considerarsi tra le più ricercate tra gli appassionati di interior design, il camino infatti non solo si presenta come uno strumento utile ma anche come un arredo piacevole alla vista, soprattutto se progettato con pietre e marmo, vero punto saldo dello stile country e provenzale tanto in voga negli ultimi anni.
Un camino di questo tipo ha la particolarità di riuscire ad arredare, da solo, un'intera parete, diventando al tempo stesso protagonista della stanza e luogo di ritrovo per tutta la famiglia o in occasione di serate tra amici.

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Il fondo del mare custodisce misteriosi segreti che forse, una volta rivelati, potrebbero dirci molto su antiche civiltà di cui si sono perse le tracce.È il caso degli Illiri, una popolazione che si stanziò sulle coste del Salento, nell'attuale Puglia, circa 1000 anni prima di Cristo. La loro scomparsa è ancora oggi materia di ipotesi più o meno fantasiose: si sa soltanto che ad un certo punto svanirono nel nulla, lasciandosi alle spalle tombe e mura, a Roca, ad Alezio, a Manduria, e circa duecento iscrizioni incise sul marmo in una lingua indecifrabile, rinvenute nelle acque cristalline di fronte alla costa.

Di naufragio in naufragio
Ancora più enigmatico è il caso di Torre San Pietro in Bevagna, una piccola frazione situata alla foce del fiume Chidro, in provincia di Taranto.

Qui, secondo una leggenda, fece naufragio un'imbarcazione che trasportava San Cataldo, uno dei santi patroni della zona, insieme ad alcuni imponenti sarcofaghi di marmo. Alla profondità di circa sette metri giacciono ancora questi manufatti, detti 'le vasche del re', insieme con la carena della nave.
Per la preziosità che ne faceva un materiale ricercato e diffuso in tutto il mondo, il marmo era spesso trasportato per mare, anche sotto forma di semplici blocchi grezzi da lavorare. Uno dei più celebri ritrovamenti di questo genere è il Relitto dei Marmi che giace sul fondale dell'Isola delle Correnti, di fronte a Portopalo di Capo Passero. Questa imbarcazione d'epoca romana trasportava circa 40 blocchi di marmo di varia grandezza: quasi 350 tonnellate di materiale, proveniente dalle cave dell'attuale isola di Marmara, sulle coste turche. Scoperto alla metà del secolo scorso, il relitto è facilmente visitabile, anche con maschera e boccaglio: si trova infatti a soli 6 metri di profondità, adagiato su un fondale di rocce e sabbia. Purtroppo il pregio della pietra (si trattava del cosiddetto 'marmo proconnesio', un tipo di marmo bianco con venature azzurre) e la sua antichità ne hanno fatto un preda ambita anche dai cacciatori di reperti, che nel tempo hanno sottratto clandestinamente alcuni dei blocchi del carico.

I marmi bianchi della città sommersa
Ma uno dei ritrovamenti più spettacolari di manufatti in marmo nelle profondità marine riguarda un'intera città: si tratta di Baia, sulle coste nord del Golfo di Napoli, oggi trasformata in parco sommerso all'interno di un'area marina protetta. Famosissima nell'antichità per il lusso e la piacevolezza del suo clima, era la località di vacanza preferita dalla nobiltà romana. Scomparve sott'acqua a causa del bradisismo, fenomeno di origine vulcanica tipico di questa regione ai piedi del Vesuvio.
Basta immergersi di soli quattro metri, o pinneggiare con maschera e boccaglio, per ammirare la bellezza di mosaici, tracce di affreschi, tracciati stradali, colonne e bronzi. Ma soprattutto marmi: decori e lastrici, una villa nobiliare dotata di un porticato e di un atrio interno, e soprattutto i resti di un intero complesso termale. Si tratta di un edificio di forma rettangolare, che a partire dal 2010 è possibile visitare grazie a un nuovo punto di immersione appositamente predisposto. Sott'acqua è possibile seguire la cosiddetta 'via herculanea', una sorta di galleria di ritratti scultorei che raffigurano personaggi di spicco della gens giulio-claudia. Sarà come passeggiare - anzi, pardon, nuotare - all'indietro nel tempo.

Il marmo di Carrara, un primato tutto italiano.
In Italia è racchiuso circa il 70% delle opere artistiche di tutto il mondo, è bene ricordare che ha però anche un altro record, ovvero quello di essere l’unico ed il solo paese sulla carta geografica in grado di produrre uno dei materiali più apprezzati in ogni angolo del globo, il marmo, nella variante autoctona di quello di Carrara. Questa particolare pietra viene estratta dalle zone limitrofe alla città toscana, più precisamente quelle addossate alle Alpi Apuaneche, a colpo d’occhio, ingannano il visitatore parendo coperte di neve, in realtà si tratta di polvere di marmo, prodotto derivante dagli oltre 2000 anni di estrazione.

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Le colonne sono degli elementi fortemente decorativi, in grado di conferire stile e personalità agli ambienti in cui vengono collocate.

Colonne decorative: non solo Interior Design classici
Quando si parla della possibilità di impreziosire un Interior Design con delle colonne si è portati a pensare subito agli stili classici, e non si può negare il fatto che queste magnifiche decorazioni riescano a rivelarsi perfette nei contesti tradizionali, tuttavia anche in un ambiente moderno le colonne sanno rivelarsi magnifiche e quanto mai azzeccate.
Sono sempre di più gli esperti di design che osano le colonne in ambienti arredati in stile moderno, e i risultati di queste creazioni si rivelano davvero speciali.

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Al giorno d'oggi in cucina abbiamo a disposizione una gran quantità di piccoli elettrodomestici che ci aiutano nella preparazione dei piatti e che sono senza dubbio utilissimi. Infatti svolgono le loro funzioni rapidamente e bene, esimendoci dalla fatica manuale del tagliare, sminuzzare, triturare; eppure ci sono utensili che, pur essendo antichissimi, non sono stati del tutto soppiantati dai moderni elettrodomestici. Uno di questi utensili è il mortaio.

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L’elemento architettonico noto come obelisco fece la sua comparsa nell’Antico Egitto come simbolo celebrativo collegato al culto della divinità del sole Ra. Ricavato da un unico blocco di pietra e impreziosito con incisioni decorative, era tradizionalmente posto in coppia all’ingresso dei maggiori templi. Quando nella prima metà del I secolo a. C. i Romani occuparono l’Egitto, rimasero tanto affascinati dagli obelischi che decisero di trasferirne un gran numero a Roma per impiantarli sulle piazze della capitale. Il risultato è che oggi vi sono nella Città eterna ben dieci obelischi egizi, di cui uno in Vaticano.

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